Lasciarsi ispirare

Ciao Sara!

Innanzitutto complimenti per il blog e per la collaborazione con Anna, vi seguo con grande interesse e passione e i vostri consigli sono per me una grande fonte di ispirazione. 
Mi chiamo A., ho 20 anni e vado all’università. Sono una pera magra, porto una 2a di seno e una 40 di fianchi, la mia altezza è nella media.
Ti scrivo perché ho alcune difficoltà a mettere a punto il mio stile. Mi spiego meglio: alle medie e alle superiori non andavo mai oltre gli skinny jeans, la felpa d’inverno e la t-shirt d’estate, e le scarpe da ginnastica tipo adidas. 
Approdata all’università e soprattutto alla soglia dei 20 anni mi sono resa conto che questo stile non mi rispecchia più... eppure faccio un’enorme fatica a discostarmene.
I miei problemi più grandi sono la parte “di sopra” e le scarpe. 
Per quanto riguarda la parte di sopra, questo inverno non ho fatto altro che indossare felpe e magliette basic a maniche lunghe con sopra una t-shirt oversize, raramente qualche maglioncino monocolore o qualche camicetta indossata da sola. Eppure mi sentivo ancora troppo sportiva, troppo “basic”, poco femminile e anche poco elaborata o ricercata.
Adesso che è estate, invece, indosso solo t-shirt o canotte monocolore (anche perché mi sembra di non trovare altro nei negozi!) assieme agli shorts e alle ballerine, ma di nuovo mi sento ancora sportiva, troppo semplice e soprattutto mi guardo intorno e non vedo altro che tante ragazze tutte uguali vestite con t-shirt, shorts, ballerine o scarpe da ginnastica, e quelle collane lunghe con il ciondolo alla fine (le adoro! ma le hanno tutte...)
Per quanto riguarda le scarpe, abituata come sono alle scarpe da ginnastica passare alle ballerine è stato un trauma, non per l’aspetto ma per la comodità. So che la mia potrebbe sembrare una lamentela banale e che “chi bella vuole apparire tanto deve soffrire”, ma sarà qualche mese che metto solo ballerine e avverto dei dolori terribili alle ginocchia e alle articolazioni, e quando cammino la schiena e i piedi mi si affaticano molto di più. Senza contare che le ballerine d’inverno non sono sempre l’opzione più adeguata.
Per quanto riguarda la parte “gambe”, devo dire che il problema è l’inverno: continuo a mettere i jeans, ma l’effetto eccessivamente sportivo rimane. Eppure odio i “pantaloni” normali, mi stanno malissimo, e ad indossare delle gonne calde d’inverno mi sento una vecchietta… sarò io a sbagliare da qualche parte?
Per quanto riguarda gli accessori, devo dire che non ne indosso molti ma amo molto ogni genere di collanina sottile con ciondoli di ogni tipo così come adoro gli anelli. Purtroppo non posso indossare orecchini per dei problemi ai buchi delle orecchie (troppi anni di orecchini super pesanti me li hanno slargati in modo terribile), e trovarne con le clip è difficile, mentre gli accessori etnici per quanto mi piacciono non mi rispecchiano per niente e non mi donano affatto.
Forse per aiutarti dovrei dirti cosa mi piace: per ora mi sono accorta che mi piacciono moltissimo le gonne a ruota e gli abiti per le pere, quindi sempre con la gonna a ruota/svasata e il punto vita segnato; adoro le cinture di ogni tipo e mi piace vedere i modi in cui le fashion blogger le abbinano e le “avvolgono” intorno ai loro outfit anche nei modi più improbabili; le ballerine mi piacciono molto ma adoro anche gli stivali e i tacchi (anche se purtroppo non credo che andrei mai all’università con più di un tacco 10!); adoro i foulard, più sono grandi meglio è; come ti ho già detto adoro catenine sottile con i ciondoli più disparati e anelli di ogni tipo; adoro anche tutto quello che è un po’ “glam rock” (come direbbe Carla…), dunque i pantaloni/leggins in ecopelle, giubbotti di pelle, borchie, teschi… 
Quello che invece non mi piace sono le cose troppo bon ton, troppo “confettose”, né tanto meno gli outfit troppo da donna in carriera sulle ragazze della mia età (e purtroppo ne vedo tante all’università!).
Non so se anche qualche dritta sui colori potrebbe aiutarti: purtroppo qualsiasi cosa dal color pastello mi sta da schifo! ;) e odio l'abbinamento marrone e beige (che per me fa sempre troppo "donna in carriera", e infatti lo vedo su tantissime ragazze che cercano di ottenere quell'effetto).
Insomma, se dovessi immaginarmi un mio stile nella mente starebbe femminile con una punta di rock, di aggressivo, ma niente né di sportivo (avrai capito che non ne posso più!) né di troppo bon ton (che non mi rispecchia affatto), né di scontato o omologato… ma soprattutto non più da bambina uscita dalle superiori, ma da giovane donna.
Spero che aiuterai questa povera pera in crisi a fare un po’ di chiarezza nella sua mente.
Grazie in anticipo!


PS. Dimenticavo: per quanto riguarda le scarpe da ginnastica, mi chiedevo se ci fossero dei modelli non troppo in stile scuole medie sui quali ripiegare e come abbinarle... insomma avrai capito che sto cercando di abbandonare il mio vecchio look sportivo con le adidas, ma penso che un paio di scarpe da ginnastica ci vogliano quando c'è la pioggia o quando c'è da fare un giro in montagna o una lunga passeggiata! Non le hogan però, ti prego! :P
Grazie ancora :)
A.

In questo periodo sono sommersa da mail di ragazze che mi chiedono consigli per un totale cambio di look (ne approfitto per scusarmi con tutte per i tempi d'attesa: il cambio di look è una cosa delicata e mica facile, come avrete già notato da sole) e cerco dunque di dare delle direttive generale nel passaggio dai 20 ai 30 anni e, come oggi, dalla "teen age" all'università. Spero che tutte coloro che hanno problemi simili alle ragazze che pubblico possano prendere spunto e perdonare la mia assoluta incapacità di rispondere in tempi rapidi a tutte, una per una. 
Allora, veniamo a noi, giacchè stavolta non partirò con risposte ma con un quesito a cui vi prego di rispondere, un quesito esistenziale sulle veline liceali in canottina shorts allstars e capelli biondocalifornia shatushato tirati tutta da un lato. Dove si trova la catena di montaggio che le assembla? Chi è il genio del parrucco che ha deciso che non esiste più la riga in mezzo nè di lato? Cosa le spinge a farsi le foto con i dolcetti (che a giudicare dalla taglia giusto a quello servono, farsi fotografie yummy yummy) e gli occhi incrociati e la bocca a culo di gallina per la serie "mò ccome sono simpa"? No perchè io non le so mica, le risposte a tutti questi quesiti esistenziali, sta di fatto che nutro forti dubbi non solo sulla loro assenza di originalità, ma anche sulla loro assenza di neuroni vivi. (Che poi, magari sono la prova dell'esistenza dell'antimateria grigia e io sto qui a lamentarmi di loro; vedi che alla fine quella ignorante ed insensibile esce fuori che sono io). 
Attendo lumi da voi, gggiovani più giovani di me.

A parte questo, l'abbandono dello stile 16enne senza riga e i capelli biondocalifornia non deve per forza sfociare in una completa assunzione di quello che ricorda la divisa delle donne nei film anni '80 ambientati a New York dove piove sempre e il protagonista è un dissoluto avvocato o un manager sessuomane o un poliziotto sociopatico - in ogni caso interpretato da Michael Douglas. Leggi anche: da donna in carriera della peggior specie. C'è una giusta via di mezzo e l'unica che non l'ha mai capito è Anna Tatangelo. 
Ora, io non so di preciso quale strada prenderà il tuo armadio, a quale stile ti avvicinerai, come sarai a 30 anni; è questo però un momento cruciale in cui bisogna abbandonare assolutamente ogni idea di fotocopiare l'ex vicina di banco e capire invece cosa ti piace davvero, cosa ti sta bene e infine cosa porteresti ogni giorno. Sì perchè in sostanza ad ogni cambio di look (prendete nota anche voi tutte che mi scrivete ogni giorno) esistono due grandi regni: da una parte il regno di tutti i vestiti che ci piacciono, le donne che ammiriamo, gli stili che vorremmo adottare anche domani se vincessimo all'Enalotto; dall'altra i capi che ci stanno bene e che non è detto riscontrino il nostro favore. Bene, dall'intersezione di questi due insiemi A e B potenzialmente infiniti nasce un sottoinsieme che va sotto il nome di "guardaroba perfetto" dove stanno tutti i capi che ci piacciono e che ci stanno bene. Detta così è anche semplice come cosa. E in realtà sì, è semplice come cosa; per avere un guardaroba perfetto non serve chiamare Real Time ma mettersi davanti al proprio armadio e chiedersi SINCERAMENTE: ma questa cosa l'ho comprata perchè mi piace o perchè l'ho vista addosso alla persona XYZ? mi sta bene? perchè continuo a metterla?
Ora, andate nella vostra cartella "Insieme A" e guardate le fotografie dei vestiti che vi piacciono: cosa vi tiene lontani da loro? Pensate che il vostro fisico non potrebbe essere esaltato da quei capi? Bene, metteteli da parte. Ma tutti gli altri, perchè sono ancora nell'"insieme A" e non riescono ad entrare nell'intersezione "guardaroba perfetto"? Quali meccanismi vi bloccano dall'indossarli? Pensate di non esserne all'altezza? Pensate che dato che avete passato una vita vestite con calzettoni di spugna e adidas sporche di fango non possiate pensare di mettere un paio di tacchi alti e una gonna che vi scopra le gambe? Vi sentite ridicole a pensare anche solo di poter portare un bell'abito? Vi sentite ridicole a pensare che potreste essere belle tanto quanto la vostra vicina di casa?
Anche queste domande hanno risposta solo se voi sarete in grado di dargliene una. 
Abbandonare lo stile del liceo mette davanti a tutti questi quesiti: sto crescendo, e adesso? Cosa diventerò? Che tipo di donna sono e voglio essere? Le pagine davanti a voi sono bianche e sinceramente fa più paura avere ancora tutto da scrivere. Eppure è così, anche se non ve ne rendete conto avete davanti a voi infinite possibilità. 
Cara A., a me sembra che tu abbia idee molto chiare riguardo lo stile che vorresti adottare, ma ti manca il coraggio di decidere che ormai i tuoi vecchia abiti non ti soddisfano più ed è ora di realizzare l'immagine che - vaga ma in formazione - hai di chi sarai. L'unico consiglio che ti do è che non devi accantonare felpe maglie basic e jeans, anzi, forse proprio in questa decade li userai più che mai, devi soltanto imparare a dargli una veste nuova (vedremo come). Inoltre essendo tu una pera molto magra non devi escludere gli skinny nè le gonne che non rientrano proprio nella rosa di gonne anni '50 adatte a pere e clessidre: una semplice gonna basic in cotone elasticizzato, collant coprenti e una felpa sopra sono un'ottima idea per una giornata in università.
Non so chi abbia detto che l'abito non fa il monaco, sta di fatto che spesso e volentieri vestirsi è un atto di presa di coscienza di sé e di conseguenza ci vuole altrettanto coraggio a indossare un vestito che amiamo, ma al quale per paura non abbiamo ancora tolto l'etichetta, che a parlare in pubblico. Dunque farò una cosa che non ho mai fatto e, invece che darti indicazioni su cosa mettere e cosa evitare (passo che tu hai già compiuto), ti lascio con una serie di immagini del look che mi hai delineato descrivendo i tuoi gusti, facili da prendere come spunto e riprodurre anche con capi che quasi sicuramente hai già, nella speranza che ti ispirino e che la voglia di cambiamento che hai dentro ti spinga ad aprire il tuo armadio e a fare spazio ai tuoi nuovi vestiti. (E no giuro non è una scusa per non lavorare). 

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