Stile Massimo Dutti (e i problemi B e C)


Ciao Sara!
Sono l'Inge, ho 29 anni, sono ingegnere informatico e... ho bisogno del tuo aiuto perchè non so vestirmi! 
Ti ho scritto che sono "ingegnere" perchè credo che riveli molto della mia personalità. Sono analitica, pignola, un po' quadrata, e soprattutto tendo ad affrontare qualsiasi problema mi si presenti (anche il più banale) in modo razionale e scientifico. Per questo quando ho scoperto il blog di Anna ho esultato, me lo sono letto tutto nei minimi dettagli, perchè finalmente mi dava... un metodo! Con il suo aiuto in realtà sono passata dal "Non so vestirmi" al "Non so vestirmi come vorrei". Già qualcosa, insomma...
Ho già scritto ad Anna un consiglio per capire la mia forma, lei è indecisa tra mela a 8 e pera con poco punto vita. Io non l'ho ancora capito, anche se propendo più per mela a 8. Osservandomi con occhio critico e il più possibile imparziale ho imparato a riconoscere quali sono gli abiti che mi stanno meglio (quelli con punto vita segnato), e i colori che mi donano di più (i colori freddi in generale). Ho imparato ad accettare e a camuffare i miei difetti fisici (la pancia che mi affligge dai tempi delle medie...). Quello che mi manca è "lo stile" e soprattutto riconoscere le occasioni d'uso.
Partiamo dal primo problema:
Ho 29 anni, quasi 30, ho la fortuna/sfortuna di lavorare in un luogo in cui non è richiesto nessuno standard di abbigliamento. Fortuna perchè quando d'estate ci sono 45 gradi all'ombra posso permettermi di venire in ufficio in canotta e infradito, Sfortuna perchè non avendo "vincoli" sull'abbigliamento mi trovo a quasi 30 anni senza sapermi vestire "da donna" senza sembrare una cinquantenne.
Vorrei avere uno stile più femminile, più adulto, ma non troppo formale. Per dire, mi piace moltissimo lo stile di Massimo Dutti... Ad ogni stagione sfoglio il loro catalogo e mi comprerei TUTTO.
Quest'anno però lo guardo con occhio critico, e mi sembra che non ci sia nulla di adatto alla mia forma, mi sembrano tutti capi per rettangoli... :(
E in ogni caso, non riesco a focalizzare bene cosa voglia dire "stile Massimo Dutti", non capisco di preciso cosa mi colpisce e mi attira, e finchè non lo capisco non posso cercarlo altrove (magari in marchi meno costosi...)
Per cambiare completamente stile probabilmente dovrei rifarmi (quasi) tutto il guardaroba... il che è economicamente impensabile per me al momento... quello che mi piacerebbe però è capire da quale parte iniziare, decidere dove iniziare ad investire tempo e denaro, per poi continuare ad aggiungere pezzi nel corso del tempo, avendo però in mente una specie di progetto (ecco l'inge che è in me).
Sono disposta a sperimentare cose nuove (non ho né gonne né pantaloni che non siano jeans... e non mi dispiacerebbe iniziare ad usarli), ma ci sono alcune cose che mi creano un po' di problemi... soprattutto sul lato scarpe. Io adoro in modo viscerale gli stivali. Li uso spesso con gli abitini d'inverno, oppure con i jeans (infilati negli stivali). Per esempio, domanda, degli stivali tipo questi 
http://www.massimodutti.com/webapp/wcs/stores/servlet/product/duttiit/it/30220002/724514/3220501/STIVALE%2BDA%2BEQUITAZIONE%2BSCUDO per esempio con i jeans, si confanno a una (quasi) trentenne?
Poi uso abbastanza le ballerine (ma non me ne piacciono molte), le decolléte la sera. Lo scorso inverno mi sono costretta ad acquistare un paio di Blundstone, per quei giorni in cui nevica o piove fortissimo. Riconosco che sono comode e funzionali, ma non le trovo per niente belle e non so con cosa abbinarle.
Credo che non potrei mai indossare delle scarpe derby... è vero che dicevo lo stesso delle ballerine però... non so se ce la posso fare... non mi piacciono per niente :( 

Il secondo problema mi è sorto quando mi hanno invitata ad un matrimonio lo scorso aprile, e mi sono resa conto che non so riconoscere un abito elegante. Mi sento quasi stupida, ma è così! Adesso sono invitata ad un matrimonio il 21 dicembre e sono già in paranoia...! Che cavolo mi metto??? Non so nemmeno da che parte cominciare...

Quando esco la sera, o quando mi invitano a un matrimonio, osservo sempre le altre ragazze e mi sembra di non riuscire MAI ad essere "a posto". Non mi sento brutta, né sbagliata, semplicemente mi sento sempre... approssimativa. Credo sia l'aggettivo giusto. Mi sforzo sempre molto, ma mi sembra sempre di sbagliare qualcosa...

Grazie per il tuo tempo e scusa per la lunghezza della mail.. non mi so controllare!!!
E mille complimenti ;)

L'inge

Io e te, Inge, abbiamo delle non piccole differenze di base: prima di tutto, tu sei ingegnere, io sono letterata, quindi tu sei assolutamente analitica e pignola, mentre nella mia mente regna il caos totale che qualcuno chiama "estro creativo" - ma credetemi è semplicemente caos totale. Se andassimo fuori insieme, per intenderci, sembreremmo Sheldon Cooper e Penny che disquisiscono di astrofisica. Ma abbiamo anche molte cose in comune: siamo due mele a 8 (anche se guardando la tua fotografia il tuo punto vita è più evidente), amiamo lo stesso stile, non abbiamo a disposizione 200 euro a capo. 
Dunque per rispondere a un ingegnere non si può che cercare di essere ingegneri dentro: ho deciso di dividere il tuo problema in tre sottoinsiemi, A, B e C; e gli ho anche dato un nome! 

A) Lo stile Massimo Dutti. Giusto qualche giorno fa mi è arrivata una mail in cui mi si chiedeva se potevo fare una sorta di guida delle maggiori catene low in cui dare delle indicazioni sui capi da adottare a seconda delle forme del corpo, così da avere un'idea di cosa comprare nella prossima stagione. Ho dovuto rispondere che l'impresa era davvero immensa e intrapresa già da Anna qualche mese fa, cosa che mi fa desistere da subito per non "invadere" un campo altrui. Ho però detto alla ragazza che grazie alla mail che ho appena pubblicato avrei in parte esaudito il desiderio di avere una micro-guida per adattare uno stile importante (per il prezzo, soprattutto) alle nostre esigenze economiche e di vita. 
Inge ha ragione: spesso pensiamo che se avessimo i miliardi vestiremmo sempre e solo Valentino. Ma è possibile che per vestirci bene servano i miliardi? Ovviamente no. Quando capiamo cosa ci piace in particolare dello stile di Valentino possiamo anche riuscire a trovare dei capi con cui riprodurlo senza aprire un mutuo. Attenzione: non sto dicendo che dobbiamo andare alla ricerca delle brutte copie (che sanno di poliestere e che prendono fuoco appena ci avviciniamo ad una fonte di calore) degli abiti che sfilano sulle passerelle o che dobbiamo comprare la Speed di LV che al posto del monogramma ha due rettangoli solo per sembrare miliardarie e far invidia alla tizia sull'autobus. Dico che quando abbiamo capito cosa ci piace in un certo stile possiamo anche permetterci di ricreare queste caratteristiche con abiti meno costosi ed adatti alla nostra fisicità. Audrey Hepburn  diceva che tutte potevano essere Audrey Hepburn tirando su i capelli e indossando grossi occhiali neri. Ovvio che nessuna di noi pensa che basti questo per trasformarci in una diva hollywoodiana (magari); quello che intendeva dire è che il suo stile era semplice, curato e quasi minimale e non prevedeva maglie attillate con la scritta Monella Vagabonda o zeppe tigrate. Sì, sto pensando a voi, tamarre che sfoggiate borse di "Colazione da Tiffany" e bistrattate la povera Coco Chanel con scritte tipo "la moda passa, lo stile resta" mentre indossate collane di perle di plastica rosa. Argh. 
Quando ho chiesto a Inge di mostrarmi una fotografia di un outfit con cui si sarebbe sentita bella e a suo agio, mi ha mandato questa, presa sempre dal sito di Massimo Dutti (perdonatemi, manca la fonte esatta): 

Di per sé, non è uno stile difficile da ricreare. E' certo pensato per una ragazza rettangolo, ma bastano pochi accorgimenti per renderlo adatto anche una mela a 8 o pera magra quel è Inge. 
Prima di tutto, ti servono dei blazer, che mi hai detto aver comprato ai saldi in blu e grigio. Poi ti servono dei pantaloni a sigaretta (o dritti, in quel caso ovviamente ti consigli i tacchi; sì, anche per il giorno), che possono essere anche jeans senza alcun problema, e camice dal taglio femminile (no maschili e senza punto vita, no NO NO NO alle camice a body, prendile dal tuo armadio e bruciale). Per quanto riguarda i colori, questi sono chiaramente adatti alla primavera, meglio optare per quelli più scuri ora che arriva l'inverno (grigi, marroni, blu, neri, uniti al cammello e al bianco). In alternativa al blazer, cerca dei maglioni morbidi e caldi, a maglia piccola, basic, da impreziosire con pochi gioielli. Come capospalla, cappotto o piumino dritti: non farti ingolosire dalla moda di quest'inverno che prevede cappotti oversize. 

B) Non so riconoscere un abito elegante. Mmm, per me non è vero, semplicemente non riesci a sentirti completamente centrata e ti vedi approssimativa, vedi punto C. Per essere elegante basta un abitino nero, ma devi saperci abbinare gli accessori giusti. Comincia con un abito semplice, che si adatta al tuo corpo, di un colore neutro. Abbinaci un filo di perle, una pochette piccola da tenere in mano e un paio di scarpe alte. Vedrai, basta quello!

C) Mi sento approssimativa. Come già detto, credo che il problema principale siano gli accessori; motivo per cui nell'immagine qui sopra ho inserito anche i gioielli. Basta proprio poco per non sentirsi adeguati, per pensare che il proprio outfit sia approssimativo e spesso non si capisce perchè. Ecco perchè: 
Ok, ingegnere: ho superato la prova?

Ps. sì, gli stivali che mi hai linkato vanno bene per una trentenne e su dei jeans!

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